Ai musei capitolini "l'invenzione dei fori imperiali"

Roma, 22 lug. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Raccontare le trasformazioni del tessuto urbano di Roma, messe in atto a partire dalla meta' degli anni Venti fino all'inizio della Seconda Guerra Mondiale. Questo il principale obiettivo della mostra "L'invenzione dei Fori Imperiali. Demolizioni e scavi: 1924- 1940", ospitata nel "cuore" dei Musei Capitolini da domani al 23 novembre. Centoquaranta opere, tra foto, dipinti, affreschi e sculture antiche, riunite per documentare le demolizioni e gli scavi nell'area del Foro di Augusto, Foro e Mercati di Traiano, Foro di Cesare e di Nerva, il cui recupero e ripristino scenografico erano stati realizzati per rafforzare l'ideale continuita' storica della Roma fascista con l'Epoca Imperiale. Il percorso espositivo si snoda attraverso 37 tra disegni e dipinti di autori come Michele Cascella, Maria Barosso, Lucia Hoffmann, Giulio Farnese e Pio Bottoni, che rappresentano un tipo di produzione all'epoca molto apprezzata per la raffigurazione degli interventi urbani, a meta' tra nostalgia dei luoghi perduti e celebrazione della nuova Roma, commissionata in quegli stessi anni e acquisita nelle collezioni del Museo di Roma.

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