Piazza Navona
La Storia
Piazza
Navona è
uno tra gli spazi più visitati e ammirati di
tutta Roma. Quella che ora ospita ricchissime
testimonianze artistiche, ai tempi degli
antichi Romani e nel periodo di massima
espansione veniva utilizzata come uno stadio.
Nello stadio di Domiziano, infatti, si
svolgevano un po’ tutte le discipline
atletiche; la mancanza, tuttavia, delle
edificazioni centrali o dei cancelli di
partenza, escludono categoricamente la presenza
di cavalli da gara.
Piazza
Navona passa nell’immaginario
collettivo come la sede delle opere più
importanti del Barocco romano. Dopo la
ristrutturazione ad opera di Alessandro Severo
e il successivo interessamento di Innocenzo X,
assunse l’attuale sembianza.
La gara per raggiungere l’acume estetico
si restrinse fin da subito tra Gian Lorenzo
Bernini e Francesco Borromini. Il primo
realizzò la celebre Fontana dei Quattro Fiumi.
Avente un alto obelisco centrale di fattezza
egizia, attorno si sviluppano i temi artistici
sui quattro fiumi ritenuti più importanti a
quel tempo: Nilo, Gange, Danubio e Rio della
Plata.
Proprio di fronte ad essa, fu
eretta la Chiesa di Sant’Agnese in Agone,
per mano soprattutto del Borromini.
L’interno è un pregevole esempio di
realizzazione barocca, realizzato da Ciro Ferri e
dal pittore Corbellini.
La sfida appena citata coinvolge queste due
opere. A ben vedere la statua corrispondente al
Rio della Plata della fontana sembra volersi
coprire la visuale; o peggio ancora temere che
qualcosa gli crolli addosso. Stesso discorso
per la statua del Nilo, che addirittura si
copre il volto con un velo. La leggenda vuole
questi come un tentativo di sfottò tra i due
titanici artisti.
La fredda è lucida ricostruzione storica ha
dimostrato, invece, che era cronologicamente
impossibile un fatto del genere, poiché la
Chiesa di Sant’Agnese fu eretta
successivamente alla fontana. Improbabili
leggende che rendono questa piazza ancor più
affascinante!
